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IL MALE DI VIVERE

Spesso il male di vivere ho incontrato, diceva Montale.

Oggi più di ieri  si stima che la depressione coinvolga, almeno una volta nella vita, oltre il 15% della popolazione europea.

Che cos’è la depressione

I sintomi della depressione sono vari: il sommarsi di episodi e circostanze negative, l’aumento di istinti di morte, la diminuzione degli impulsi di vita, la perdita della speranza, il senso di inutilità e di colpa, l’indifferenza, il dolore morale, i sentimenti di disprezzo, il dilatarsi degli ostacoli, il senso di passività e di abbandono, tutte condizioni, che diventano patologiche se protratte per lunghi periodi. Si riscontra più frequentemente dopo i 20 anni, ma può colpire anche i più giovani durante la fase dell’adolescenza. E’ più diffusa fra le donne come conseguenza della variazione dei livelli ormonali (vedi sindrome premestruale e menopausa). Anche gli anziani spesso ne sono coinvolti, così come le persone che hanno cattive abitudini di vita, che non rispettano i ritmi biologici, che abusano di alcolici, che fanno largo uso di psicofarmaci.

Il trattamento farmacologico della depressione è spesso caratterizzato da considerevoli effetti collaterali, per cui soprattutto nella media e lieve depressione, alla luce del rapporto rischio-beneficio, si possono utilizzare le piante medicinali.

Depressione e Fitoterapia

Una pianta in particolare,  a partire dagli anni ’80, si è guadagnata uno spazio preciso nella lieve e media depressione.  L’iperico, noto fin dall’antichità greco- romana, veniva utilizzato per curare ustioni e ferite sotto forma di olio. Le recenti esperienza cliniche hanno dimostrato come l’estratto di iperico possa essere equivalente nella media e lieve depressione a farmaci di sintesi.

L’iperico contiene composti antrachinonici: naftodiantroni (ipericina, pseudoipericina), acilfluoroglucinoli (iperforina, adiperforina, iperesina) flavonoidi, xantoni, olii essenziali.

Gli antidepressivi hanno la capacità di equilibrare la funzionalità dei neurorecettori (serotonina, noradrenalina, dopamina).

Infatti nei depressi si riscontra una ridotta produzione dei neurotrasmettitori e una minorecapacità di ricezione. Gli antidepressivi aumentano l’attività dei neurotrasmettitori inibendo la loro ricaptazione nelle terminazioni nervose attraverso la inattivazione dei due enzimi responsabili del catabolismo delle amine biologiche: monoaminossidasi ( MAO) e catecol-O-metiltrasferasi (COMT). L’iperico agisce sulla depressione con diversi meccanismi d’azione in sinergia tra loro.

1) inibizione MAO e COMT

2) inibizione della ricaptazione di serotonina, della noradrenalina e dell’acido gamma amino butirrico- GABA a livello sinaptico (la prolungata permanenza a livello sinaptico si manifesta con una significativa attività antidepressiva).

l’Iperforina occupa i recettori della serotonina sulle cellule nervose aumentandone così l’azione antidepressiva.

3) aumento della produzione di melatonina e diminuzione di cortisolo, dovute alle ipericine, tale azione favorisce il sonno e un bun risveglio senza alterare il sonno R.E.M. cosa che avviene con gli antidepressivi di sintesi.

4) L’estratto di iperico riduce la produzione di Interluchina-6, capace di favorire la liberazione di corticotropina, fattore spesso legato a fenomeni depressivi.

5) azione sedativa e anti-ansia dovuta all’iperforina e bioflavonoidi

L’iperico si può utilizzare in estratto idroalcolico, tintura madre, T.M., alla posologia di 150 gocce/die in poca acqua. Oppure come fitocomplesso, in capsule.

Per avere risultati apprezzabili si deve superare il mese di terapia.

Studi recenti hanno dimostrato come l’azione dell’Iperico nella media e piccola depressione sia sovrapponibile all’azione degli antidepressivi di sintesi come amitriptilina e sertralina.

Ultimamente in Germania sono stati condotti i più significativi studi clinici.

-Schulz di Berlino: doppio cieco per un mese su soggetti femminili in età avanzata per individuare effetti a livello del s.n.c. nel sonno, i risultati hanno evidenziato un aumento della attività di onde lunghe e degli stadi del sonno profondo, senza alcun effeto sul sonno R.E.M.

Tutto ciò porta ad affermare che l’estratto di Iperico è una valida alternativa nella media e moderata depressione agli antidepressivi di sintesi.

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