Tumore Endometrio e Dieta Mediterranea

TUMORE ALL’ENDOMETRIO E DIETA MEDITERRANEA. La dieta mediterranea riduce di oltre il 50 per cento il rischio di contrarre il tumore ALL’ENDOMETRIO grazie al suo alto contenuto in antiossidanti- fibre e grassi polinsaturi. Tutto ciò è emerso da uno studio coordinato dall’Istituto Mario Negri e pubblicato dal British journal of Cancer in collaborazione con l’Universita’ di Milano, Centro oncologico di Aviano, Istituto Nazionale tumori di Napoli e Università di Losanna, che hanno valutato in oltre 5000 donne italiane la relazione fra la dieta mediterranea e il rischio di sviluppare un tumore ALL’ENDOMETRIO.Per calcolare un punteggio di aderenza alla dieta mediterranea sono state considerate 9 componenti dietetiche: verdura-frutta- legumi-cereali-patate-pesce- grassi polinsaturi, di cui è ricca la dieta mediterranea; carne- latte e latticini di cui la dieta mediterranea e’ povera; alcool di cui è tipico il consumo moderato. Le donne che avevano una più alta aderenza alla dieta mediterranea, presentavano una riduzione del rischio di tumore del 57 per cento rispetto a quelle che avevano una bassa aderenza. All’aumentare dell’aderenza alla dieta mediterranea aumentava la protezione sul tumore dell’endometrio. Da ciò è stato dedotto dai ricercatori che aderire ad uno stile di dieta mediterranea permette non solo di diminuire il rischio di sviluppare il tumore ALL’ENDOMETRIO ma anche il rischio di tumori del cavo orale , stomaco,fegato e pancreas, oltre di diminuire il rischio di infarto miocardico.Occorre anche precisare che siccome il tumore ALL’ENDOMETRIO e’ legato ad alti livelli di estrogeni le principali misure per prevenir lo sono anche quelle di evitare sovrappeso e obesità. Quindi non ci resta che aderire, (visto che siamo un popolo mediterraneo) alla nostra DIETA MEDITERRANEA.
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Pietro Mascheri

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Pietro Mascheri
29 luglio alle ore 10.28 ·
DIETA MEDITERRANEA. Già considerata la dieta più equilibrata al mondo dai più grandi esperti di nutrizione mondiale, in quanto in grado di assicurare una vita più lunga, prevenendo malattie cardiocircolatorie ( infarto- ictus) e depressione, si è ora rivelata, dagli ultimi studi, in grado di proteggerci dalla perdita di memoria e delle funzioni cognitive.
Uno studio della MCMaster University (Canada) pubblicato sulla rivista Neurology, ha scoperto che le persone che seguono la dieta mediterranea sono meno propense a sviluppare problemi cognitivi e di memoria. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno seguito 27860 persone di 40 paesi diversi per 5 anni. Tutti avevano un’età superiore ai 55 anni e soffrivano di diabete o avevano una storia di malattie cardiache, ictus o arteriopatia periferica. I ricercatori hanno testato le capacità mnemoniche e cognitive dei partecipanti all’inizio dello studio, dopo 2 anni e dopo 5 anni. Un totale di 4699 persone hanno subito un calo della capacità mnemonica e cognitiva. Coloro che hanno seguito una dieta mediterranea sono risultate meno a rischio del 24 per cento. Poi fra le 5687 persone che hanno seguito una dieta sana mediterranea solo il 14 per cento ha subito un declino cognitivo, rispetto al 18 per cento delle 5459 persone che hanno seguito diete meno sane. Quindi facciamo si che la nostra dieta sia ricca di verdure fresche di stagione, di cereali, di legumi integrali di pane e pasta integrale, di pesce azzurro, di olio d’oliva extravergine estratto a freddo da condire sempre a crudo e da alternare all’olio di lino estratto a freddo ricco di omega 3, poi frutta di stagione e bere acqua, tisane almeno 2-3 litri al giorno per depurarci fegato- reni e pancreas, fuori dai pasti a piccolo sorsi ricordandoci che il nostro corpo e’ formato per i 2/3 da liquidi.Infine per completare 30 min. almeno di movimento quotidiano all’aria aperta per staccare la spina dallo stress e mantenersi in forma. Per mantenere in forma la memoria leggere, scrivere, raccontare le nostre sensazioni ed emozioni ascoltare musica, cantare, suonare se siamo in grado, assaporare di ogni attimo l’essenza tutto ciò ci renderà curiosi e felici perché ogni volta che viene a mancare la voglia il desiderio di fare e la felicità insorgono i disturbi e le malattie.
foto di Pietro Mascheri.
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Daniela Giovannoni giusto ,Pietro!Tu e i tuoi familiari ne siete la prova provata!
Mi piace · Rispondi · 29 luglio alle ore 13.18
Pietro Mascheri

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Informazioni su pietromascheri

PIETRO MASCHERI, nato a Città di Castello, si è prima laureato in Farmacia e poi in Sociologia, si è quindi specializzato in Fitoterapia presso l’Uni-versità degli Studi di Siena e presso – Istituto Internazionale di Fitoterapia. Si occupa di piante medicinali, di terapie naturali, di prevenzione e di educaziofle sanitaria da molti anni.Ha insegnato Fitoterapia e Medicina naturale presso varie UNITRE della Toscana, scrive su alcuni giornali e riviste specializzate di terapie fitoterapiche e naturali. Ha pubblicato: «impiego di erbe e piante medìcinali nella memoria storica dei rimedi verdi e delle Fitoterapie» in (l’arte al potere) Compositori,, Bologna, 1992; «Al di là del sintomo» ed. Era Nuova, Perugia, 1994.

Pubblicato il agosto 6, 2015 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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