Stress Ossidativo

STRESS OSSIDATIVO

Sono molteplici le cause delle ossidazioni che portano ad una diminuzione delle difese immunitarie, all’invecchiamento e alla morte delle nostre cellule.
E’ ormai appurato che intervenendo sullo stress ossidativo attraverso lo stile di vita e prodotti con potere antiossidante , ci potremmo garantire una vita più lunga e in buona salute.

Cause dello stress ossidativo

Inquinamento fisico ( raggi UVA e UVB, rumore, radiazioni)
Inquinamento atmosferico ( polveri sottili-gas nocivi di ozono, idrocarburi,
CO2-NO2, tricloroetilene, cadmio, formalina, piombo tetraetile, ecc. )
Inquinamento alimentare ( pesticidi, detergenti, pirolisi degli aminoacidi,
acidi grassi ossidati )
Inquinamento idrico ( nitrati, metalli pesanti )
Aumento ritmi veloci con conseguente cronicizzazione dello stress e aumento
di adrenalina e cortisolo.
Aumento di infezioni da batteri, virus, parassiti.

Tutto ciò porta alla produzione di molecole tossiche per il nostro organismo : i radicali liberi

Come riconoscere quando siamo stressati

Basta recarsi in farmacia e fare autoanalisi dei radicali liberi e calcolare il rischio cardiovascolare, in questo modo perdendo solo qualche minuto del nostro tempo, potremmo prevenire molte patologie che i radicali possono creare.

Danni causati dai radicali

Invecchiamento cutaneo ( rughe, perdita di elasticità, macchie)
Invecchiamento perioculare ( cataratta, degenerazione maculare )
Invecchiamento cerebrale ( Alzheimer, degenerazione cerebrale )
Invecchiamento generale ( malattie cardiovascolari, arteriosclerosi,
artrite reumatoide, degenerazione muscolare, cirrosi, enfisema polmonare.)

Come difendersi dall’attacco dei radicali

In condizioni di buona salute e soprattutto quando siamo giovani i radicali sono disattivati da sostanze antiossidanti come le vitamine A-C-E i minerali quali ferro- zinco- manganese- selenio e gli enzimi : superossido dismutasi, glutatione perossidasi, catalasi, tioredosina redattasi.
Purtroppo quando andiamo avanti con l’età questo corredo enzimatico tende ad esaurirsi e allora occorre oltre uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta ricca di frutta e verdura, aumentare le sostanze antiossidanti che troviamo in natura.

Antiossidanti naturali

In natura ci sono molte piante medicinali che contengono flavonoidi –iridoidi-vitamine e minerali utili a combattere lo stress ossidativo e a rallentare il naturale invecchiamento.
Gli ultimi studi hanno evidenziato come la Papaya fermentata ( FPP ) si sia dimostrata un eccellente antiossidante coadiuvante in varie terapie da quelle oncologiche fino a quelle immunostimolanti.

Studi Clinici sull’estratto di Papaya fermentata

La fermentazione del frutto tropicale della Papaya ( fermentazione che avviene con un procedimento biotecnologico secondo le normative internazionali ISO 2000 con misurazione del potere antiossidante in ciascun lotto ).
La FPP è il primo alimento funzionale in grado di controllare i radicali liberi attraverso la distruzione dei radicali idrossilici ( i più pericolosi fra i radicali), la stimolazione dell’enzima superossido-dismutasi (SDO) antiossidante essenziale prodotto dal nostro organismo e l’attivazione dei macrofagi e dei linfociti.

Effetti sul metabolismo epatico

Studi clinici effettuati dall’Istituto Russo di ematologia pediatrica, dall’Istituto Pasteur di Kyoto e dal Centro Russo di ricerca presso l’Accademia Russa di Scienze Mediche, hanno dimostrato come la FPP interferisca abbassando i livelli di SGOT- SGPT.

Attivazione di cellule “Natural Killer”

Presso la Scuola di Medicina dell’Università di Ehime in Giappone è stato riscontrato come la somministrazione orale di FPP in roditori affetti da tumore, abbia indotto un aumento significativo di cellule “Natural Killer”
Queste cellule Natural Killer hanno la capacità di distruggere direttamente le cellule tumorali.
Molto spesso i pazienti affetti da tumore sono gravemente deperiti a causa della mancanza di appetito che deriva dal toxo-ormone L. una sostanza che si riscontra nei tumori e che può sopprimere l’assunzione di cibo e acqua o idrolizzare e ridurre le quantità dei grassi corporei portando così a significative perdite di peso.
In uno studio condotto dall’Università di Ehime è stato evidenziato come FPP inibisca gli effetti del toxo-ormone.

Attivazione dei macrofagi
Il prof. Lester Packer ha dimostrato come la FPP provochi un’attività immunomodulante e antiossidante nella linea cellulare dei macrofagi.
L’Istituto di Ricerca sulle Vitamine di Mosca ha evidenziato come La FPP stimoli la produzione dell’anione superossido nei leucociti neutrofili e nei macrofagi, radicale essenziale nella distruzione dei microrganismi invasori attraverso un processo di fagocitosi.

Attivazione di interferoni

La somministrazione di FPP per un mese su volontari ha evidenziato un incremento del tasso medio di interferone gamma. Lo studio è stato effettuato dall’Istituto Pasteur di Kyoto.

Attivazione di Linfociti

Gli interferoni a loro volta hanno un effetto stimolante sui linfociti.Quindi la FPP può indurre indirettamente l’attivazione delle cellule T e B attraverso la sua dimostrata azione sugli interferoni.
Ciò è stato dimostrato anche da Luc Montagnier scopritore del virus dell’AIDS e premio nobel, sui
malati di AIDS ai quali somministrava FPP orale senza ottenere alcun effetto benefico su quella patologia; per contro, nei pazienti trattati in triterapia ( con tre farmaci) nei quali il numero dei linfociti T CD4 non risaliva, con l’estratto di FPP essi ripartivano alla grande.

Azione di neutralizzazione dei radicali liberi

Una ricerca effettuata presso la Scuola di Medicina dell’Università di Okayama in Giappone è stato evidenziato come FPP svolga un’azione di neutralizzazione di idrossiradicali pari al 95%.Un altro studio effettuato dal Dr.Mark E. specialista in geriatria – New York University Medical Center ha dimostrato come la FPP abbia un potere antiossidante 20 volte superiore della vitamina E.
Sempre l’Università di Okayama ha dimostrato come l’azione di neutralizzazione dei radicali della FPP, sia evidenziata anche in condizioni estremamente variabili e, a volte critiche.
Per quanto riguarda gli alcolisti è stato osservato come la FPP riesca a far recuperare loro un assorbimento normale di cobalamina, a migliorare i danni provocati alla mucosa gastrica, grazie ad un effetto antiossidante locale ( diminuzione della malondialdeide MDA-uno dei radicali più tossici per le nostre cellule e ossidasi-xantina ) e a migliorare la sintesi del glutatione ( antiossidante prodotto dal nostro organismo).

Lotta all’invecchiamento

Sappiamo come, i radicali liberi attaccando i lipidi di membrana,possono causare perossidazioni e quindi danni cellulari. In studi sperimentali separati su: invecchiamento, epilessia, lesioni epatiche, è stato dimostrato che la somministrazione di FPP, riduca le lipoperossidazioni. Gli stessi risultati sono stati ottenuti in uno studio sulla lesione cerebrale indotta da ischemie su ratti.
Si ritiene che sia i radicali liberi che la diminuzione dell’attività e del livello di superossido- dismutasi (SOD), siano coinvolti nel processo di invecchiamento. Quindi l’uso di antiossidanti e soprattutto di FPP per inibire i radicali liberi da una parte e la stimolazione e l’aumento della (SOD) dall’altra, siano l’unica strategia per la prevenzione e il rallentamento dell’invecchiamento.

Vantaggi nell’utilizzo di Papaya fermentata

Le malattie croniche e debilitanti come quelle epatiche, oncologiche, immunitarie, riducono notevolmente le nostre riserve sia difensive che energetiche, il risultato generale è debolezza e perdita di peso. La FPP oltre a combattere le infezioni e l’infiammazione, dal semplice mal di gola, alle infezioni microbiche, restituisce le energie necessarie ad aumentare le difese dell’organismo. Inoltre, visto che oggi l’uomo sempre di più ha uno stile di vita ricco di stress, di esposizione ad agenti chimici, a farmaci, a rumori, a fumo che aumentano i radicali liberi e indeboliscono l’organismo riducendo la risposta immunitaria. Questa condizione a lungo andare può dar luogo a malattie. L’uso della FPP, attraverso osservazioni e documentazioni, ha la capacità di ridurre gli effetti dello stress ossidativo. Uno dei primi scienziati a dimostrare ciò è stato Luc Montagnier, attraverso ricerche cliniche ha dimostrato come la FPP possieda proprietà di regolazione dell’ossido-riduzione (redox), degli oligoelementi, della chelazione di ioni metallici e della immunomodulazione.

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Dosaggi della Papaya fermentata

La dose corretta di FPP è altamente flessibile. Star bene o avere qualsiasi patologia non significa aumentare il suo dosaggio. Occorre iniziare con la dose base di 1-2 capsule die da 300mg. o con un cucchiaino di polvere granulare da sciogliere sotto la lingua oppure in acqua si può arrivare fino a 3-4 cucchiaini al dì che equivarrebbero a 6 cap. Occasionalmente si può iniziare con una dose d’attacco più forte per aumentare le difese immunitarie, vista la sicurezza e la bassissima tossicità della FPP evidenziata dalla DL50 condotta dall’Istituto Nazionale della Scienza e Tecnologia Giapponese.

Cibi e dieta antiossidante

Correggendo le nostre abitudini alimentari, potremmo rafforzare le nostre barriere difensive contro gli inevitabili attacchi dei radicali.

Colazione: Cereali biologici ( contengono selenio)-spremuta di arance-limoni-pompelmi (ricchi in vitamina C)

Pranzo:Verdura cruda o cotta al vapore di carote-spinaci-zucca gialla contenenti betacarotene e ferro, condite con olio extravergine di oliva o di mais o di girasole o di lino contenenti vitamina E – omega 6 – omega 3.
Cena: Proteine a base di carne o di pesce che ci offrono selenio e zinco e manganese oppure proteine della soia o fagioli-ceci-lenticchie, abbondante verdura di stagione. Inoltre durante la giornata bere a piccoli sorsi acqua o tisane e mangiare la frutta .
Da evitare e diminuire grassi saturi, fritti, insaccati, zuccheri semplici e raffinati.

Conclusioni
Il degrado ambientale è oggi una triste realtà e il suo ritmo è accelerato da veleni nocivi e da agenti chimici e patogeni responsabili di molte malattie. Per rimanere sano, l’organismo dovrebbe essere dotato di meccanismi di difesa sempre pronti ed efficienti. Basandoci sulle evidenze documentate sopra viste, possiamo concludere che in effetti la FPP apporta miglioramenti al sistema immunitario e aiuta a migliorare le patologie provocate dai radicali liberi. Nonostante siano stati conclusi numerosi studi di ricerca e siano ora disponibili per supportare queste affermazioni, l’Istituto di ricerca Osato, continua ad effettuare ulteriori studi nella speranza di fare ancora più luce sulla capacità della FPP di accrescere la qualità della vita per tutti.

Pietro Mascheri

Bibliografia

L.Montagnier –La scienza ci guarirà –Sperling & Kupfer 2009 Tn

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Sperling&Kupfer 2008

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Informazioni su pietromascheri

PIETRO MASCHERI, nato a Città di Castello, si è prima laureato in Farmacia e poi in Sociologia, si è quindi specializzato in Fitoterapia presso l’Uni-versità degli Studi di Siena e presso – Istituto Internazionale di Fitoterapia. Si occupa di piante medicinali, di terapie naturali, di prevenzione e di educaziofle sanitaria da molti anni.Ha insegnato Fitoterapia e Medicina naturale presso varie UNITRE della Toscana, scrive su alcuni giornali e riviste specializzate di terapie fitoterapiche e naturali. Ha pubblicato: «impiego di erbe e piante medìcinali nella memoria storica dei rimedi verdi e delle Fitoterapie» in (l’arte al potere) Compositori,, Bologna, 1992; «Al di là del sintomo» ed. Era Nuova, Perugia, 1994.

Pubblicato il settembre 27, 2014 su Articoli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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