Colesterolo come prevenirlo e curarlo con le piante medicinali

COLESTEROLO

Come prevenirlo e come curarlo con le piante medicinali

Oggi sono in grande aumento i soggetti con il quadro lipidico alterato (aumento di colesterolo e trigliceridi nel sangue).
Tutti sappiamo che l’aumento di grassi nel sangue, soprattutto quelli animali, predispone ad un rischio cardiovascolare e quindi a lungo andare all’ infarto o all’ictus.
Le ultime statistiche del Ministero della Salute affermano che oggi in Italia il 35% della popolazione muore di malattie cardiovascolari.

Quando occorre controllare il colesterolo?

-Quando abbiamo in famiglia un parente che ha il colesterolo alto

-Quando abbiamo uno stile di vita stressogeno ( lo stress chiude le
vie di eliminazione del colesterolo)

-Quando siamo obesi, ipertesi e gottosi

Se siamo in una di queste condizioni occorre controllare il colesterolo
totale e le frazioni HDL-LDL e i TG.

Ma occorre soprattutto esaminare le nostre abitudini sia quelle alimentari, sia quelle legate agli impegni di lavoro e allo stress che ci procuriamo continuamente.

LA PREVENZIONE

-Alimentazione ricca di frutta e verdura di stagione
-carne bianca-pesce azzurro-
-legumi-cereali
-olio di oliva extravergine a crudo da alternare ad olio
-di lino o di salmone contenenti omega 3
-pane e pasta integrale.

EVITARE

-fritti-grassi animali-burro-margarina-formaggi
stagionati-insaccati-zuccheri semplici-superalcolici

Inoltre fare movimento quotidiano almeno 30 minuti al giorno per 5-6 gg. la settimana

LA CURA

La Statina Naturale: Monascus ruber went
Visti gli effetti collaterali delle statine di sintesi (mialgie-calo della libido ed altro) oggi si preferisce adoperare come farmaco naturale anticolesterolemico il Monascus o lievito rosso, l’unico che con una posologia adeguata ha un’azione sovrapponibile e a volte migliore delle statine di sintesi.
Esso è costituito da una muffa che cresce naturalmente sull’amido e sul foraggio.
E’ formato da vari ceppi che contengono principi attivi come: composti terpenoidi-menivolina-monochine che sono inibitori del HMG-COA riduttasi ( 3-idrossi-3 metil glutaril coenzima A riduttasi ).
Lo stesso meccanismo d’azione delle statine di sintesi ma rispetto ad esse senza effetti collaterali.

LA STORIA

Nel 1979 fu scoperto un nuovo e potente inibitore dell’enzima HMG-COA riduttasi isolato da un ceppo di Monascus e fu chiamato Monokolina K.
Da questo metabolita naturale vennero successivamente elaborati e sintetizzati altri composti di sintesi chimica come la Simvastatina e la Pravastatina, che vengono oggi utilizzati in tutto il mondo come farmaci anticolesterolemici.
La Monokolina K è senza dubbio il principio attivo responsabile delle proprietà anticolsterolo degli estratti di Monascus.

STUDI CLINICI

Gli studi clinici americani così come quelli effettuati in Cina, sono stati fatti con i vari ceppi di Monascus ruber cioè con il Monascus Purpurens.
I risultati, utilizzando i vari ceppi di Monascus, sono stati sovrapponibili.
L’azione del Monascus sul nostro metabolismo lipidico sembra essere di gran lunga superiore a qualsiasi altro prodotto naturale come: aglio-comiphora Guggul-omega 3-policosanoli-carciofo ecc.

SCHEMA DI TERAPIA

Per soggetti con colesterolo totale da 250 a 300 mg./dl.

Monascus purpureus E.S. titolato al 5% in monacoline
300mg. a capsula
Pos. 3 cap. die ai pasti x 2 mesi

Per soggetti con colesterolo totale da 220 a 250 mg./dl.

Monascus purpureu E. S. titolato al 3% in monacoline
300mg. a capsula
Pos. 2 caps. die ai pasti principali x 2 mesi

Pietro Mascheri

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Informazioni su pietromascheri

PIETRO MASCHERI, nato a Città di Castello, si è prima laureato in Farmacia e poi in Sociologia, si è quindi specializzato in Fitoterapia presso l’Uni-versità degli Studi di Siena e presso – Istituto Internazionale di Fitoterapia. Si occupa di piante medicinali, di terapie naturali, di prevenzione e di educaziofle sanitaria da molti anni.Ha insegnato Fitoterapia e Medicina naturale presso varie UNITRE della Toscana, scrive su alcuni giornali e riviste specializzate di terapie fitoterapiche e naturali. Ha pubblicato: «impiego di erbe e piante medìcinali nella memoria storica dei rimedi verdi e delle Fitoterapie» in (l’arte al potere) Compositori,, Bologna, 1992; «Al di là del sintomo» ed. Era Nuova, Perugia, 1994.

Pubblicato il settembre 27, 2014 su Articoli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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