Bambini in sovrappeso

BAMBINI IN SOVRAPPESO

Una buona percentuale di bambini in età scolare è in sovrappeso.

LE CAUSE
Le cause sono molteplici : a) cibi troppo raffinati con poca fibra -b) abuso di zuccheri semplici ( dolci-caramelle-cioccolate- merendine ecc.) c) fritti (patatine) cibi conservati- d) vita sedentaria ( giochini –play station- televisione) .

NON RIUSCIAMO A DIRE DI NO
Né i genitori, tantomeno i nonni riescono a dire no oggi ai propri figli e ai propri nipoti. Infatti è molto più facile dire di si che dire di no, soprattutto sulle leccornie che abitueranno il bambino ad una vera e propria assuefazione allo zucchero raffinato e quindi se non farà un qualsiasi sport o movimento quotidiano, accumulerà grassi e zuccheri nel tessuto adiposo (pancia, glutei, cosce ).
La stragrande maggioranza di bambini in sovrappeso diventeranno adulti obesi con tutte le conseguenze legate a questa patologia.
Fin dalla nostra nascita siamo quello che mangiamo per questo motivo è importante fin dal primo svezzamento seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che permetta al bambino una crescita armonica con peso nella norma .

LA PRIMA TERAPIA E’IL CIBO
Dovremmo domandarci ogni qualvolta un bambino si ammala o quando lo vediamo assente, apatico, privo di concentrazione, cosa mangia. Di solito questo viene fatto solo per i lattanti infatti se sopraggiunge un problema durante il periodo dello svezzamento da sei mesi fino a circa i due anni come inappetenza, vomito, diarrea, allergie ecc. il pediatra domanderà che cosa mangia il bambino e di conseguenza modificherà la dieta. Mentre ai bambini in età scolare che hanno ormai un’alimentazione come un adulto non viene più domandato cosa mangiano quando stanno male.
Molti disturbi come il calo di difese immunitarie, la mancanza di stimoli, di concentrazione, di appetito, sono dovute ad una dieta squilibrata dove prevalgono i glucidi raffinati ( zuccheri-cioccolate ecc.) e dove mancano frutta e verdura di stagione, cereali e legumi. I cibi ricchi di zuccheri semplici raffinati si definiscono cibi stressogeni, perché ad una iniziale iperglicemia, fa seguito una ipoglicemia rebound con secrezione di adrenalina, quindi stress e calo delle difese immunitarie. Per questo motivo l’alimentazione del bambino deve essere sia qualitativamente che quantitativamente equilibrata. Purtroppo oggi si trasmettono ai figli abitudini e stili di vita di una cultura della malattia e non della prevenzione con un’alimentazione eccessiva e a volte di scarsa qualità.

LA QUALITA’ DEL CIBO
Oggi non c’è più tempo per cucinare, i ritmi veloci imposti dalla nostra società, fanno sì che per praticità si adoperino cibi conservati e confezionati in vasetti e scatolette, basta guardare la pubblicità delle multinazionali del cibo già pronto per ogni evenienza. Senza generalizzare occorre dire che in questo tipo di cibo conservato oltre ai vari additivi, coloranti e conservanti c’è una povertà nutrizionale che a lungo andare può nuocere alla salute e al benessere del bambino.

IL CIBO DEL BAMBINO
Occorre premettere che in un’ottica di prevenzione alla malattia il ministero della salute, le scuole, dalle materne all’università dovrebbero fare educazione alimentare coinvolgendo la famiglia.
Tutto ciò per non trasmettere abitudini e stili di vita sbagliati e per far sì che le nuove generazioni possano godere di una salute derivante da un’alimentazione corretta.
Il lattante quando inizia ad assaporare i primi cibi non conosce nessun gusto per cui è semplice impostare un’alimentazione corretta. E’ in questo momento che piano, piano occorre introdurre tutti i cibi in modo che il bambino possa avere un’alimentazione completa e variegata.
Frullati di verdure e di frutta freschi di stagione, passati di verdure e succhi di frutta fresca preparati estemporaneamente in modo che conservino tutte le vitamine e i sali minerali possibilmente provenienti da agricoltura biologica, sono alla base di una corretta alimentazione.

Latticini : per il bambino in sovrappeso il latte dovrebbe essere scremato o parzialmente scremato
così come lo yogurt, mentre i formaggi meglio quelli freschi come ricotta,stracchino, mozzarella.

Zuccheri Composti: il pane bianco prodotto da farine raffinate oltre a non contenere fibra (sostanza molto importante per non ingrassare e per risparmiare insulina ), perde durante la raffinazione magnesio, sali minerali e anche la vitamina B1, importante per il metabolismo dei glucidi, viene distrutta e la sua carenza può provocare problemi digestivi e di spossatezza. Per cui sarebbe importante anche nel bambino come per l’adulto utilizzare pane integrale. Le patate hanno un indice glicemico elevato e soprattutto quelle fritte andrebbero evitate.
La pasta sarebbe preferibile integrale per quanto detto sopra però può andar bene anche quella con farina bianca possibilmente sempre di grano duro evitando le farine di grano tenero, importante è non farla mai scuocere permettendogli così di mantenere un indice glicemico più basso. Il riso va bene anche non integrale associato alle verdure come pomodori, melanzane, piselli, cavoli, lenticchie.

Zuccheri Semplici: Ai bambini non si può vietare completamente lo zucchero anche se si raccomanda una grande attenzione nel consumo per non abituarli al gusto dello zucchero e alla sua assuefazione e a volte ad una vera e propria dipendenza. Occorrerebbe evitare lo zucchero bianco usando quello integrale sia nei dolcetti fatti in casa che nelle marmellate. Oggi i bambini assumono l’80% degli zuccheri nelle caramelle, cioccolate, budini, pasticcini, gelati, barrette, merendine che vengono pubblicizzate ogni momento dai media, per questo è importante un’educazione globale che coinvolga tutte le istituzioni nella lotta contro lo zucchero. Basta ricordare come i diabetici in Italia siano sempre ogni anno di più e sempre più giovani, grazie ai cibi raffinati e agli zuccheri semplici e alla vita sedentaria.

Bevande: La bevanda migliore per il bambino è l’acqua, tutte le bibite gassate, i succhi di frutta industriali, la cola tanto pubblicizzata e tanto di moda nei bambini contiene acido fosforico, zucchero e caffeina veri limiti alla normale costruzione scheletrica nell’età infantile. Durante le feste e i compleanni in via del tutto eccezionale possiamo permettere che il bambino ne beva una piccola quantità per non farlo sentire emarginato dal contesto sociale, sempre però prima averlo edotto sui pericoli per la propria salute immediata e soprattutto futura.

L’alimentazione del bambino: L’alimentazione nell’età infantile come abbiamo già visto deve essere varia ed equilibrata per questo occorre evitare il sovraccarico di glucidi per non stimolare in maniera anormale l’insulina con la conseguenza dell’aumento di peso nel bambino e con il rischio che da adulto il sovrappeso diventi obesità e apra la porta al diabete all’ipertensione e alle malattie cardiovascolari.
I pasti devono contenere proteine, glucidi e lipidi e anche fibre.

Colazione: La colazione dovrebbe essere il pasto più consistente della giornata è infatti la benzina che deve dare forza, energia e concentrazione al bambino per questo sono importanti i glucidi composti veri e propri energetici a lunga gittata e non le merendine i pasticcini, le cioccolate prive di nutrienti e che danno subito un picco iperglicemico per poi dare un’ipoglicemia con calo di concentrazione, svogliatezza e stress.
Si consiglia pertanto yogurt per equilibrare l’ecosistema intestinale per prima cosa e non a fine colazione in quanto i succhi gastrici distruggono i fermenti lattici poi pane integrale tostato con marmellata di frutta con zucchero integrale oppure cereali possibilmente integrali senza zucchero o caramello aggiunto, latte parzialmente scremato o scremato o intero a seconda del peso del bambino.
Frutta fresca di stagione o spremute di frutta. Si sconsiglia il miele per i bambini in sovrappeso in quanto il miele ha un indice glicemico elevato.
Evitare di portare a scuola panini, merendine, biscotti. Sarebbe buona abitudine dopo aver fatto una ricca colazione portare una bottiglietta d’acqua e bere durante la mattinata a piccoli sorsi e una frutta da mangiare a metà mattinata.

Pranzo: Il pranzo dovrà essere a base di proteine quindi o carne o pesce evitando i glucidi con indice glicemico elevato, quindi come contorno possiamo aggiungere zucchine, fagiolini, spinaci, insalata, pomodori, finocchi, carote sedani, anche patate lesse, riso o semolino il cui indice glicemico è medio. La verdura di stagione o cruda oppure cotta al vapore per non far perdere ad essa le vitamine e i minerali. Inoltre come contorno si possono utilizzare anche piselli verdi, cavolfiore, funghi.

Merenda: La merenda è importante per il bambino soprattutto se fa sport e quindi deve essere a base di glucidi per dare ulteriore energia. Si consiglia pane integrale con olio di oliva extravergine e pomodoro, oppure pane integrale e una barretta di cioccolato fondente dove la % di cacao deve essere superiore al 70% oppure macedonia di frutta fresca di stagione.

Cena : La cena del bambino può essere come il pranzo a base di carne o di pesce o di uova oppure costituita da un piatto unico formato da glucidi e proteine ( pasta, riso e legumi). Molto importanti sono le verdure le quali i bambini che, fin dalla più tenera età, non sono stati abituati a mangiarle non ne consumano a sufficienza, perdendo così le vitamine, i sali minerali, gli oligoelementi e la fibra che sono indispensabili alla loro crescita. Tanto è vero che molte mamme devono far ricorso alla farmacia per ovviare a tale carenza comprando per i propri figli, che non mangiando verdura e frutta hanno problemi di stitichezza e sono più svogliati e disattenti, la fibra confezionata in bustine e gli integratori di minerali e vitamine. Se ci pensiamo un attimo ci rendiamo conto del paradosso e degli errori che noi genitori facciamo nel non educare i nostri figli ai prodotti che la natura ci offre.
Se il genitore ha un’alimentazione sana ed equilibrata dove in tavola ci sono sempre le verdure e la frutta di stagione, anche ai figli verrà trasmesso questo messaggio e si abitueranno a mangiarla a pranzo e a cena, altrimenti saremo costretti a far ricorso agli integratori.
Per ovviare a ciò si possono preparare dei primi piatti a base di zuppe di verdure o di passati di verdure è un altro modo questo per far mangiare loro la verdura. Altri piatti possono essere le verdure ripiene come i pomodori, le zucchine, le melanzane ecc. altro sistema per dargli verdura e fibra. Assolutamente da sconsigliare sono il cosiddetto “cibo veloce” dei fast-food troppo ricchi di grassi saturi e di glucidi e non fanno parte né della nostra cultura né della nostra cucina. Per arricchire la cucina del bambino potremmo preparare anche la pizza con farina integrale o farina di grano saraceno magari con sopra pomodori freschi e verdura e se un giorno in gita bisogna mangiare dei panini meglio utilizzare del pane integrale con prosciutto magro, formaggio fresco, pesce e qualche foglia di insalata e pomodori.

ELIMINARE LE CATTIVE ABITUDINI
Molte volte quando un bambino è in sovrappeso si tende sempre a sdrammatizzare e dire che nell’adolescenza ritornerà in forma, mentre sarebbe bene analizzare le sue abitudini di vita e la sua alimentazione. Di solito questi bambini fanno vita sedentaria e si alimentano in maniera squilibrata, inoltre ci sarà sempre un problema di metabolismo infatti il grasso in eccesso indica una cattiva tolleranza allo zucchero, quindi occorrerà diminuire drasticamente tutti gli zuccheri semplici che hanno elevato indice glicemico come abbiamo visto sopra. Inoltre abituare il bambino a praticare qualsiasi sport all’aria aperta e di movimento che servirà per eliminare lo stress da una parte e dall’altra a consumare i grassi e gli zuccheri in eccesso. Tutti i bambini che si mettono il pomeriggio davanti alla televisione fra un spot e un altro spizzicano o merendine o barrette o patatine fritte o caramelle o altro, accumulando grassi e zuccheri che finiranno nel tessuto adiposo.
Una volta eliminate le cattive abitudini e persi i chili superflui il bambino potrà reinserire gradatamente con attenzione anche i glucidi con indice glicemico più elevato.
E’ pur vero che molte volte nell’adolescenza il maschio necessita di un gran consumo di energie per cui tende a perdere i chili superflui dell’infanzia soprattutto se farà molto sport. Mentre la femmina vive l’adolescenza con il problema opposto dell’accumulo di chili, in quanto il suo sistema ormonale nella pubertà è molto sensibile ad ogni variazione del metabolismo. Per ovviare a ciò molte adolescenti improvvisano diete poco equilibrate con il rischio di anoressia e bulimia nonché di depressione.

Il Bambino apatico: Quando vediamo i nostri figli sovrappeso apatici, affaticati, assenti, privi di stimoli e concentrazione e a volte anche aggressivi, dobbiamo domandarci il perché e scopriremo che non mangiano frutta e verdura, che non fanno nessuno sport, che passano molto tempo davanti al televisore o al p.c. a mangiare patatine fritte, caramelle, cioccolate ecc. ecc. Gli stessi insegnanti notano durante la mattinata il calo di concentrazione i frequenti sbadigli di questi bambini con qualche chilo in più. La causa principale sta nell’eccesso di zuccheri che il bambino mangia nella prima colazione, zuccheri che creano un’iperglicemia momentanea a cui fa seguito nel corso della mattinata un’ipoglicemia che porta l’apatia, lo sbadiglio, il calo di concentrazione, lo stress e quindi l’aggressività e il nervosismo derivante da un non equilibrio metabolico. Se poi a scuola si portano merendine e bevande zuccherate, e, se a pranzo si mangiano grassi e zuccheri in abbondanza, si creerà una vera e propria abitudine che darà sempre maggiori stimoli a mangiare quei cibi: una vera e propria fame nervosa.

La Fitoterapia nel bambino in sovrappeso: Occorre premettere che quando si usano le piante medicinali nei bambini soprattutto in tenera età la terapia va impostata con la massima attenzione per il pericolo di allergie e di dosaggi sbagliati. Inoltre il sovrappeso del bambino dipende dallo stile di vita, dalle abitudini alimentari acquisite in famiglia e quindi in primis più che curare si deve cambiare anche se non è per niente semplice eliminare la voglia del “dolce” dopo essere abituati ad esso per molto tempo.
La prima cosa quindi è l’aggiustamento della dieta e lo stimolo a fare qualsiasi sport o movimento quotidiano che impedisca al bambino di stare molto davanti al televisore a mangiare di tutto e di più. Per aiutare il bambino in questo cambio di abitudini sia alimentari che di stile di vita, possiamo utilizzare delle piante medicinali in grado di rilassare e tranquillizzare il bambino ad non avere lo stimolo di assumere zuccheri.

Piante Medicinali consigliate: Tilia tomentosa ( macerato glicerico) le gemme fresche di Tilia sono un buon tranquillante e ansiolitico nella fame nervosa, viene adoperata anche nelle coliche gassose del neonato. Nella prima fase si possono dare 20 gocce in poca acqua prima dei tre pasti, la posologia può variare da 10 gocce a 30 gocce a seconda dell’età e del peso.
Altre piante medicinali da utilizzare per eliminare la voglia di zucchero e che non danno come la Tilia né assuefazione né dipendenza sono la Valeriana, la Passiflora, la Melissa. Si possono utilizzare sia in capsule come fitocomplesso che in estratti fluidi o tinture madri a seconda dell’età del peso verrà determinata la posologia e la forma fitoterapica sempre cercando di personalizzare la
terapia.
Pietro Mascheri

Bibliografia
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Mascheri P. Salute e Malattia Prevenzione e cura con terapie naturali Litograf editor 2013.

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Informazioni su pietromascheri

PIETRO MASCHERI, nato a Città di Castello, si è prima laureato in Farmacia e poi in Sociologia, si è quindi specializzato in Fitoterapia presso l’Uni-versità degli Studi di Siena e presso – Istituto Internazionale di Fitoterapia. Si occupa di piante medicinali, di terapie naturali, di prevenzione e di educaziofle sanitaria da molti anni.Ha insegnato Fitoterapia e Medicina naturale presso varie UNITRE della Toscana, scrive su alcuni giornali e riviste specializzate di terapie fitoterapiche e naturali. Ha pubblicato: «impiego di erbe e piante medìcinali nella memoria storica dei rimedi verdi e delle Fitoterapie» in (l’arte al potere) Compositori,, Bologna, 1992; «Al di là del sintomo» ed. Era Nuova, Perugia, 1994.

Pubblicato il settembre 27, 2014 su Articoli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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