EMICRANIA LIBERARSENE SENZA PILLOLE

Le piante più efficaci nel bloccare la sequenza che conduce all’esplosione del mal di testa.

La fitoterapia affronta con buoni risultati il trattamento di fondo dell’emicrania. Il suo rimedio di punta è il Tanacetum parthenium, che agisce impedendo la liberazione della serotonina, la sostanza che innesca le reazioni che provocano il dolore. Ma nella fase acuta è efficace anche la Nigella sativa, che ha azione antistaminica e vasoregolatrice, e puo`essere associata in funzione calmante alla Tilia tomentosa o alla Chelidonia.

Se pensiamo a quante persone oggi soffrono di mal di testa e a quanti analgesici chimici si vendono quotidianamente, è inevitabile chiedersi come ovviare a questo problema, Che all’apparenza sembra piccolo ma in realtà condiziona pesantemente i rapporti interpersonali, il lavoro e la vita stessa dell’individuo, Cercheremo qui di illustrate innanzitutto le cause specifiche di ogni tipo di emicrania e di conseguenza di consigliare la giusta terapia naturale con piante medicinali e regole di vita igienico-dietetiche.

partenio-pianta-medicinale

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I fattori scatenanti

L’emicrania è un dolore che interessa metà o parte della testa e nella maggior
parte delle persone si instaura a livello temporo-frontale. Recenti statistiche hanno evidenziato che tale problema ri- guarda circa il 5% dell’intera popolazione e Che colpisce prevalentemente le donne (2 Casi su 3) le crisi si verificano da I a 4 volte al mese e a volte sono accompa gnate da fastidio per la luce, nausea e vomito. la crisi emicranica è preceduta da segnali che iI soggetto riconosce, come modificazioni del’ umore , del sonno, dell`appetito punti brillanti e macchie luminose davanti agli occhi. le principali cause scatenanti dell’emicrania sono emozioni, stress, ansia, nervosismo, Che determinano un aumento di secrezioni di noradrenalina e adrenalina, Che a loro volta originerebbero i fenomeni nascolari constatati durante la crisi. Ma anche I`alimentazione ha il suo peso. Alcuni alimenti contenenti tiramina (formaggio, vino bianco), feniletilamina (cioccolato), uona, grassi cotti, noccioline, alcolici, possono provocare il dolore. Altri fattori scatenanti possono essere la luce intensa, il rumore continuo, gli odori forti, alcuni fattori climatici (neve, pioggia, vento, freddo. caldo), fattori allergici (aumento dell`istamina plasmatica). Anche il ciclo mestruale influisce: la tipica emicrania premestruale si pensa sia dovuta al brusco calo dell’ormone estradiolo a fine ciclo. Si spiegherebbe così, in parte, la prevalenza dell`emicrania nel, sesso femminile. Intine Ci sono i fattori ereditari.

La pianta d’elezione: il Partenio

NeI momento della crisi e del dolore, il trattamento puo essere effettuato con antinfiammatori non steroidei, antalgici, alcaloidi della Segale cornuta (diidroergotamina, diidroergotossina, diidroergocristina). La fitoterapia, però, trova la sua applicazione più speciflca nel trattamento di fondo dell’emicrania, cioè quando le crisi sono superiori a 2-3 al mese. In questi casi il rimedio migliore è il Partenio (Tanacetum parthenium), la pianta più importante per il trattamento dell emicrania, al  quale si possono associare piante medicinali specifiche scelte in funzione della causa scatenante. Del Partenio viene utilizzata la sommita fiorita che è composta da lattoni sesquiterpenici (partenolide, artemorima, costunolide, derivati del guaiano), flavonoidi e olio essenziale contenente tuione. II Partenio agisce per opera dei lattoni sesquiterpenici, soprattutto if partenolide, come antiaggregante piastrinico nel processo di inibizione enzimatica a livello della protein-chinasi C bloccando la liberazione della serotonina indotta dalle cause scatenanti sopra menzionate. Impedendo la liberaz ione della serotonina blocca la sequenza che conduce all ‘emicrania.

Ecco dunque alcuni semplici schemi terapeutici.

Emicrania Comune :

Tanaceto (estrat-
to polverizzato totale) 200 mg per ca-
psula. Dose: 1 capsula alla fine di ogni
pasto, ovvero Tre al di per tre settimane
al mese per Tre mesi.

Emicrania da stress, ansia, nervosismo :

Tanaceto 200 mg, Escholzia 100
mg a capsula.Dose: 1 capsula dopo
ogni pasto, ovvero Tre al di per Tre setti-
mane al mese per tre mesi.

Ai prirni sintomi: Nigella

A volte contro l’emicrania è risultata molto efficace l’azione della Nigella T.M. ( Nigella sativa), sopratutto se somministrata fin dall’inizio dei segni premonitori ( da 5 a 10 gocce ogni cinque minuti). La Nigella è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, che contiene un composto arbonolico, la nigellona, attivo sul broncospasmo, e un alcaloide monociclico, la damascenina, che agnisce come vasoregolatore sulla muscolatura liscia; pertanto ha una doppia azione: antistaminica e vasoregolatrice. La posologia della Nigella sotto forma di Tintura Madre può essere di 30 gocce 3 volte al di per 1 mese. Si può associare alla Tilia tomentosa lDH, che ha un’azione tranquillante, di cui andranno assunte 30 gocce 3 volte aI di, e alla Chelidonia, sempre in T.M., che ha azione antispasmodica di tipo papaverinico, della quale si possono prendere 30 gocce al di prima di pranzo. II tutto per 4 settimane sia come prevenzione che come cura. Dopo di che si può continuare l’ intervento con la Rosa canina 1DH gemme, Che agendo sulle immunoproteine del sangue favorisce la neutralizzazione della tiramina, aminoacido la cui liberazione è un fattore scatenante delta crisi emicranica. La poaologia della Rosa Canina è di 50 gocce 3 volte al dì ai pasti per 2 o più mesi. Come coadiuvante si può  aggiungere anche una tisana sedtiva, sopratutto nelle emicranie da stress-ansia-nervosismo, a base di Valeriana, Passiflora, Melissa, Luppolo, Biancospino, Lavanda, della quale si berranno 3 tazze al dì.

Abitudini più sane

Risultati positivi con diminuzione di crisi emicraniche Si ottengono anche attraverso un cambio delle cattive abi tudini di vita. E del resto un trattamento igienico-dietetico è importante per recuperare l’equilibrio psico-fisico Che dovrebbe garantire la salute. A tutti coloro Che soffrono di emicranie il consiglio è di disintossicare fegato, reni e pancreas; di regolarizzare I’intestino attraverso Una corretta alimentazione che preveda un aumento del consumo di verdura e frutta di stagione, preferibillnente prodotte con metodi biologici di here in abbondanza, almeno 2 litri di liquidi al dI; di mangiare più carboidrati e invece di ridurre i cibi che possono essere cause scatenanti del dolore quali il cioccolato, i dolci in genere, i grassi cotti e saturi, i fritti, gli insaccati, il sale, gli alcolici. Oltre a una corretta alimentazione, possiamo consigliare piante colagoghe, coleretiche, epatoprotettrici come il Cardo mariano, il Carciofo, il Tarassaco. Importante è poi il rispetto dei ritmi biologici, il che significa ritagliarsi il tempo necessario per una ricca colazione, per un pranzo e una cena consumati con calma, a bocca chiusa, senza guardare contemporaneamente la televisione e senza leggere. Fondamentale è poi dormire dalle 6 alle 8 ore per notte trascorrere almeno un’ora al dì all’aria aperta non inquinata a passeggiare o a praticare qualsiasi attività sportiva, dedicare nell`ambito delle proprie possibilità un po’ di tempo alla lettura o all`ascolto della musica, riuscire a stabilire interazioni umane serene sia nel lavoro che in famiglia.

BIBLIOGRAFIA

Bergeret C., Tetau M., La nuova fitoterapia, Ed. Del Riccio, Firenze, 1985.

Bezanger-Beauquesnel L., Pinkas M., TorckM., Les plantes dans la therapeutique mederne, malione, Parigi, 1986.

Leclerc H., Lineamenti di Fitoterapia, Ed. Aporie, Roma, 1989.

Duffraud C., D’Hervicourt P., Lapraz J.C., Cahiers de Phytotèrapie, Maloine. Parigi, 1990.

Mascheri P., Al di là del sintomo, Ed Rea Nuova, Perugia, 1994.

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Informazioni su pietromascheri

PIETRO MASCHERI, nato a Città di Castello, si è prima laureato in Farmacia e poi in Sociologia, si è quindi specializzato in Fitoterapia presso l’Uni-versità degli Studi di Siena e presso – Istituto Internazionale di Fitoterapia. Si occupa di piante medicinali, di terapie naturali, di prevenzione e di educaziofle sanitaria da molti anni.Ha insegnato Fitoterapia e Medicina naturale presso varie UNITRE della Toscana, scrive su alcuni giornali e riviste specializzate di terapie fitoterapiche e naturali. Ha pubblicato: «impiego di erbe e piante medìcinali nella memoria storica dei rimedi verdi e delle Fitoterapie» in (l’arte al potere) Compositori,, Bologna, 1992; «Al di là del sintomo» ed. Era Nuova, Perugia, 1994.

Pubblicato il giugno 11, 2011, in Articoli con tag , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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