ADDIO AL TABACCO

Regole di vita e rimedi naturali di chi ha deciso di non fumare più.

Smettere di fumare si può, anche in modo naturale. Si comincia con una dieta ricca di frutta, verdura e spremute di agrumi. Ci si aiuta con tisane disintossicanti a base di piante drenanti sul fegato, i reni e il pancreas. Si eliminano i radicali liberi in eccesso con tanta vitamina C.Si ricorre a qualche pianta sedativa nei momenti di ansia, di fame nervosa, di crisi d’astinenza. E si ricomincia a fare del moto all’aria aperta dopo essere stati tanto tempo seduti con la sigaretta in mano.

Fumare si inizia per tanti motivi per vincere la timidezza, per darsi un contegno, per sentirsi più sicuri, per un processo di identifcazione. per dare sfogo alle tensioni fisiche e psichiche, per distrazione e rilassamento nelle situazioni di ansia e angoscia, per piacere ludico (piacere orale in sostituzione del seno ma-
terno), per godere di una protezione rassicurante nei rapponi interpersonali attraverso il rituale di accendere e aspirare. Poi diventa una vera e propria abitudine alla quale è molto difficile rinunciare se non con una grande volontà, con l’aiuto di vere e proprie terapie e di supporti psicologici che aiutino a disintosicare riportare in equilibrio l’organismo.
Nemmeno i considerevoli danni del fumo sulla salute, a tutti ormai noti, costituiscono purtroppo un dcterrente sufficiente. Però, l’arrivo dell`estate e. delle vacanze può essere un ottimo periodo per cercare di abbandonare questo vizio. approfittando della maggiore rilassatezza data dal bel tempo e dalla lontananza (seppure momentanea) dal lavoro. Ecco. allora. insieme ad alcuni consigli igienico-dietetici, quali sono le piante medicinali che più possono risultare utili per chi ha deciso di rinunciare alla sigaretta.

Un’ alimentazione Depurativa.

Tipico problema per chi si allontana dal fumo è la tendenza a ingrassare, favorita dalla cosidetta “fame nervosa”. Per evitare che ciò accada è necessario cambiare certe abitudini alimentari e di vita. Ad esempio, moltissimi fumatori al mattino saltano la colazione a favore del classico caffè o cappuccino seguiti subito da una sigaretta, mentre è mlto importante fare una buona colazione.

Possiamo suggerire il seguente schema. Appena alzati due bichieri d’acqua o una tisana a base di :

  • Tarassaco radice
  • Carciofo foglie
  • Bardana radice
  • Fumaria pianta intera fiorita

tutte piante drenanti e disintossicanti fegato-reni-pancreas. La colazione andrà completata con uno yogurt, caffelatte oppure tè e pane tostato con miele. Per facilitare l’azione depurativa, ogni giorno sarà utile bere almeno 2 litri di liquidi a piccoli sorsi lontano dai pasti ( preferibilmente tisane e spremute di arance, pompelmi, limoni ). E’ consigliabile aumentare il consumo di frutta e verdura cruda di stagione, di legumi di cereali e diminuire quello di zuccheri raffinati e di grassi saturi.

Anche fare un po di attività fisica è importante per aiutare l’organismo a rimettersi in sesto. Quindi sarà bene riservarsi almeno un’ora al giorno per delle passeggiate o per un’altro sport ( nuoto, bicicletta ecc. ) Durante la passeggiata sarà utile associare degli esercizi di ginnastica respiratoria ( inspirare ed espirare profondamente ) per far riprendere elasticità agli alveoli polmonari. Ovviamente il tutto va fatto in mezzo alla natura e non in luoghi inquinati. Tra l’altro fare dell’attività fisica è importante per cuore, polmoni e per riattivare la circolazione sanguigna, giacche moltissimi fumatori ( ma non solo loro ) conducono una vita sedentaria.

Un’azione antiossidante.

Il tabacco, distruggendo la vitamina C, va a indebolire le difese immunitarie, sicché i fumatori corrono più degli altri il rischio di ammalarsi. Un buon apporto di vitamina C può essere quindi molto opportuno. A tale scopo si consiglia di assumere i frutti della Rosa canina ( cinorrodonti ) alla posologia di 350 mg di estratto polverizzato ( totum pianta ) tre volte al dì, oppure in estratto idroalcolico ( 50 gocce tre volte al dì ) lontano dai pasti per un periodo abbastanza lungo. La Rosa canina ha pure un’azione antiossidantem, ovvero combatte i radicali liberi che nei fumatori sono in quantità maggiore, ed è quindi molto udile per disassuefare al tabacco.

Per riportare in equilibrio l’organismo intossicato dalle tossine del fumo e dai radicali liberi, oltre alla tisana di Tarassaco sopra descritta, sarà utile l’assunzione delle seguenti piante fresche in sospenzione integrale ( SIPF):

  • Carciofo           50 ml
  • Bardana           50 ml
  • Tarassaco        50 ml

un misurino in acqua prima dei pasti tre volte al dì. Queste piante grazie alla loro azione calagoga e coleretica ( stimolante la produzione di bile e la contrazione della colecisti ) e al lieve effetto diuretico sono importanti nella depurazione dell’organismo del fumatore. Inoltre, allo scopo di stimolare le ghiandole cortico-surrenali, e quindi di rafforzare l’azione disintossicante, si consiglia di associare Ribes nigrum macerato glicerico ( 75 gocce alle ore 8 e alle ore 14 ) per circa 20 giorni.

Un effetto tranquillizzante

Appena si smette di fumare (specialmente se si fuma da molto tempo) possono insorgere delle vere e proprie crisi di astinenza non solo dalla nicotina ma anche dalla “gestualità” del fumo ( accendere, aspirare, tenere la sigaretta tra le dita, ecc. ) al fumatore viene a mancare l’apporto psicologico che il fumare gli dava ( sicurezza, sedazione, piacere e tranquillità ) e di conseguenza possono insorgere nervosismo, ansia e, come abbiamo già ricordato, fame nervosa. In questi difficili momenti può venire in aiuto la Valeriana sotto forma di estratto idroalcolico ( 50 gocce tre volte al dì) oppure di estratto secco nebulizzato titolato p polverizzato ( 300 mg a capsula tre capsule al dì ).

La valeriana, con i suoi valepotriati, è il miglior tranquillante naturale, non dà sonnolenza e non crea assuefazione. La sua radice contusa può anche essere fumata al posto del tabacco, aiutando la graduale disaffezione al fumo. L’ attivita farmacologica della valeriana antispasmodica e sedativa nervina; numerosi studi hanno provato la sua azione sul sistema nervoso centrale, tanto che questa pianta viene classificata nella categoria dei depressori del SNC. I depressori vengono somministrati allorchè è necessario combattere un eccesso di eccitabilità. La Valeriana, infatti, provoca una diminuzione dell’attività riflessa e della sensibilità che aumentano invece in colui che smette di fumare. Altre piante che si possono associare alla Valeriana sono il Biancospino, la Passiflora, l’Escholzia e Tilia gemme.

Anche gli oli essenziali possono rivelarsi utili per disassuefarsi dal fumo. Si consiglia di mettere sul fazzoletto da naso alcoune gocce di essenze aromatiche ( una per ogni tipo ) di Pino, Eucalipto, Lavanda, Timo e ogni volta che si avverte il desiderio di fumare portarlo alle narici e inspirare profondamente. Gli aromi, penetrando nel sistema olfattivo, influiscono sul sistema neurovegetativo arrecando una sensazione di benessere che può influire sul desiderio di fumare. Inoltre per compensare la mancanza dei gesti meccanici tipici del fumatore, nei primi tempi si può sostituire la sigaretta con pezzetti di radice di liquirizia ( da non usare a lungo in quanto la liquirizia l’aldosterone e quindi la pressione arteriosa ). Oltre a quanto detto, infine, per i fumatori incalliti può essere utile seguire per qualche mese una terapia di supporto psicologico.

Bibliografia

Fidanza A., Educazione Sanitaria, 5, OEMF, Milano, 1991.

Fidanza A., Educazione Sanitaria, 6, OEMF, Milano, 1993.

AA.VV., Reparto Fitoterapico, OEMF, Milano, 1994

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Fauron R., Moatti R., Donadieu Y., Guida pratica di Fitoterapia, ricchiuto, Verona, 1991.

Mascheri P., Al di là del sintomo, Era Nuova, Perugia, 1994.

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Informazioni su pietromascheri

PIETRO MASCHERI, nato a Città di Castello, si è prima laureato in Farmacia e poi in Sociologia, si è quindi specializzato in Fitoterapia presso l’Uni-versità degli Studi di Siena e presso – Istituto Internazionale di Fitoterapia. Si occupa di piante medicinali, di terapie naturali, di prevenzione e di educaziofle sanitaria da molti anni.Ha insegnato Fitoterapia e Medicina naturale presso varie UNITRE della Toscana, scrive su alcuni giornali e riviste specializzate di terapie fitoterapiche e naturali. Ha pubblicato: «impiego di erbe e piante medìcinali nella memoria storica dei rimedi verdi e delle Fitoterapie» in (l’arte al potere) Compositori,, Bologna, 1992; «Al di là del sintomo» ed. Era Nuova, Perugia, 1994.

Pubblicato il giugno 5, 2011, in Articoli con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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